Yoga, mindfulness e terapia: così l’Unical diventa un modello per il benessere mentale degli studenti
L’Università della Calabria è prima nella graduatoria nazionale del progetto Pro Bene Comune e amplia i servizi dedicati alla salute psicologica con counseling, psicoterapia e attività esperienziali.

L’Università della Calabria si conferma tra gli atenei più attenti al benessere psicologico degli studenti. Grazie al progetto nazionale Pro Bene Comune, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Unical ha sviluppato negli ultimi mesi una serie di iniziative dedicate alla salute mentale, ottenendo il primo posto nella graduatoria nazionale del bando.
Tra le attività introdotte figurano laboratori di yoga e mindfulness transpersonale, incontri di counseling psicologico, percorsi di teatro sociale, attività sportive e momenti di confronto dedicati a temi come ansia, autostima, relazioni e identità personale. Un approccio multidisciplinare che punta a promuovere il benessere degli studenti non solo intervenendo sul disagio, ma anche prevenendolo.
Particolarmente significativa è stata l’introduzione di percorsi brevi e gratuiti di psicoterapia, con la possibilità per gli studenti di accedere fino a dieci colloqui professionali. La misura nasce dalla crescente domanda di supporto psicologico emersa negli ultimi anni all’interno della popolazione universitaria.
I numeri confermano la necessità di questi servizi. Nel corso dell’ultimo anno accademico le richieste di counseling hanno raggiunto quota 2.000, mentre già nei primi mesi del 2026 sono state registrate oltre 800 domande di supporto psicologico. A rivolgersi maggiormente ai servizi sono gli studenti dei corsi triennali, spesso alle prese con il delicato passaggio verso l’autonomia e la vita universitaria.
L’Università della Calabria guida inoltre una rete di atenei italiani che comprende, tra gli altri, le università di Catanzaro, Messina, Palermo, Siena, Trento, Trieste e Reggio Calabria. L’obiettivo condiviso è costruire modelli innovativi di promozione della salute mentale e del benessere psicofisico all’interno delle comunità universitarie.
Secondo i responsabili del progetto, il futuro della salute mentale negli atenei passa non solo attraverso i servizi di assistenza, ma anche tramite la diffusione di una vera cultura del benessere, coinvolgendo studenti, docenti e personale universitario. Una sfida che l’Unical sembra aver deciso di affrontare mettendo la persona al centro del percorso formativo.
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